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La Tunisia è oggi un paese in forte recupero economico, sostenuto da una politica governativa di rimozione delle barriere agli scambi con i paesi europei, destinato a crescere in ambito turistico ed industriale con un ritmo simile a quello dei paesi emergenti: Cina, Corea, Estremo Oriente.

Superficie: 163.610 kmq
Popolazione: 10,175,014 (stima 2006)
Forma di governo: Repubblica
Sistema giuridico: basato sul Codice Civile francese e sulla Shari'a
Struttura di governo:
- capo dello stato: Presidente ad-interim Fouad M'BAZAA (dal 15 gennaio 2011)
- capo del governo: Primo Ministro Beji CAID ESSEBSI (dal 27 febbraio 2011)
- gabinetto: Consiglio dei Ministri nominato dal Presidente

Prodotto interno lordo: 83,54 miliardi di dollari (stima 2005)
Tasso di crescita reale: 4,3% (stima 2005)
PIL pro capite: 8.300 $ (stima 2005)
Ripartizione del PIL per settori: agricoltura 13,2%, industria 31,8%, servizi 55% (stima 2005)
Tasso d’inflazione: 2,1% (stima 2005)
Tasso di disoccupazione: 14,2% (stima 2005)
Debito estero: 16,09 miliardi di dollari (stima 2005)

Principali partner commerciali
· Export: Francia (30,9%), Italia (21,1%), Germania (9,4%), Spagna (5,5%), Belgio (4,3%), Libia (4,5%)
· Valore assoluto dell’export: 10,3 miliardi di dollari (stima 2005)
· Import: Francia (25,5%), Italia (22,9%), Germania (9,5%), Spagna (5,5%)
· Valore assoluto dell’import: 12,86 miliardi di dollari (stima 2005)

Dotazione infrastrutturale
· Ferrovie: 2.152 km, di cui solo 65 elettrificati
· Strade: 18.997 km, di cui oltre 12 mila asfaltati; le autostrade hanno una lunghezza complessiva pari a 142 km
· Vie fluviali: assenti
· Oleodotti: gasdotti 3.059 km, oleodotti 1.203 km, 345 km per altri prodotti della raffinazione
· Porti principali: Bizerte, Gabes, La Goulette, Skira
· Aeroporti: 30 di cui 14 con piste in cemento e 3 con piste superiori ai 3000 m. (stime 2006)

Profilo economico generale
La Tunisia può contare su diverse risorse economiche grazie agli importanti settori agricoli e minerari, nel campo dell’energia e del turismo e nell’ambito manifatturiero. Il controllo governativo degli affari economici è ancora forte, ma è stato gradualmente diminuito nella decade passata con privatizzazioni progressive, semplificazione della struttura fiscale ed un approccio prudente al debito. Le politiche sociali progressive hanno aiutato a migliorare le condizioni di vita in Tunisia in relazione alla regione. La crescita si è abbassata all’1.9% nel 2002 a causa dell’indebolimento dell’agricoltura e del turismo. Piogge migliori dal 2003 al 2005 hanno spinto il PIL ad una crescita del 5% in quest’ultimo periodo. Anche il turismo ha recuperato dopo la fine della guerra in Iraq. La Tunisia sta gradualmente rimovendo le barriere al commercio con la Comunità Europea. Tra le sfide prossime future si prevedono più ampie privatizzazioni, nuove liberalizzazioni del codice di investimenti per favorire gli investitori stranieri, miglioramenti nell’efficienza governativa ed una riduzione del deficit commerciale.

tratto da "The World Factbook CIA"
https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/ts.html